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Glossario materiali

Sappiamo che a volte può essere complicato seguire il nostro linguaggio tecnico. Viviamo immersi nei dettagli dei materiali e delle loro applicazioni, tanto da dare per scontato che tutto sia chiaro a chiunque, ma ci rendiamo conto che non sempre è così. Per questo, abbiamo deciso di condividere con te una guida chiara e semplice al nostro “vocabolario dei materiali”. Un piccolo aiuto per orientarti tra termini e tecnologie, rendendo più facile comprendere il mondo di Tecnica Gasket.

FKM

FKM è l’abbreviazione di Fluoroelastomero, un tipo di elastomero sintetico basato su fluorocarburi. È noto per la sua eccezionale resistenza chimica, termica e all’invecchiamento, rendendolo una scelta ideale per applicazioni in ambienti difficili.

Caratteristiche principali del FKM:

  1. Resistenza chimica:
    • Ottima tolleranza a oli, carburanti, solventi, acidi e basi deboli.
    • Ideale per fluidi a base di idrocarburi, come benzina e diesel.
  2. Resistenza termica:
    • Operatività in un’ampia gamma di temperature: da -40 °C a +200/250 °C, a seconda della formulazione.
  3. Durata contro agenti atmosferici:
    • Eccellente resistenza all’ozono, ai raggi UV e all’invecchiamento.
  4. Bassa permeabilità ai gas:
    • Ideale per applicazioni che richiedono una tenuta ermetica.
  5. Proprietà meccaniche:
    • Elevata resistenza alla compressione e buona elasticità anche a temperature elevate.
  6. Compatibilità ambientale:
    • Resistente a fluidi sintetici e miscele aggressive.

Applicazioni principali del FKM:

  1. Industria automobilistica:
    • O-ring, guarnizioni e tubazioni per sistemi di carburante, lubrificazione e raffreddamento.
  2. Settore chimico e petrolifero:
    • Guarnizioni per pompe, valvole e tubazioni esposte a fluidi aggressivi.
  3. Aerospace:
    • Componenti sigillanti per carburanti ad alte prestazioni e oli idraulici.
  4. Industria farmaceutica e alimentare:
    • Guarnizioni resistenti a sostanze chimiche per applicazioni critiche.
  5. Produzione di energia:
    • Tenute in turbine, impianti geotermici e centrali nucleari.

Vantaggi rispetto ad altri elastomeri:

  • Rispetto all’HNBR: Offre una resistenza chimica e termica superiore, ma può essere meno flessibile a basse temperature.
  • Rispetto al NBR (nitrile): Ha una resistenza chimica e all’invecchiamento molto migliore.
  • Rispetto al PTFE (teflon): Più elastico e facile da lavorare, ma meno resistente a temperature estremamente elevate.

Gli FKM (fluoroelastomeri) sono materiali polimerici ampiamente utilizzati per la loro resistenza chimica e termica. La differenza tra un FKM copolimero e un FKM termopolimero riguarda principalmente la loro struttura chimica e le proprietà applicative:

FKM Copolimero

  • Struttura: È composto da due monomeri principali, tipicamente vinilidene fluoruro (VDF) e esafluoropropilene (HFP).
  • Proprietà:
    • Buona resistenza chimica e termica.
    • Flessibilità leggermente superiore rispetto ai termopolimeri.
    • Ideale per applicazioni che richiedono una combinazione di resistenza al calore e resistenza chimica in ambienti moderati.
  • Usi: Guarnizioni, O-ring, e rivestimenti resistenti al calore e agli agenti chimici.

FKM Termopolimero

  • Struttura: È costituito da una combinazione di tre o più monomeri, ad esempio VDF, HFP e tetrafluoroetilene (TFE).
  • Proprietà:
    • Resistenza chimica e termica superiore rispetto ai copolimeri.
    • Maggiore rigidità e stabilità meccanica, ma con minore flessibilità.
    • Resistente a una gamma più ampia di agenti chimici, inclusi composti a base di idrocarburi e acidi aggressivi.
  • Usi: Applicazioni che richiedono elevata stabilità termica e chimica, come nell’industria petrolchimica, aerospaziale e automobilistica.

Scelta tra i due

La scelta dipende dall’ambiente operativo:

  • Copolimero: Quando serve maggiore flessibilità e una resistenza chimica/termica moderata.
  • Termopolimero: Per condizioni estreme con alte temperature e agenti chimici aggressivi.
  •  

Un FKM perossidico è un tipo di fluoroelastomero reticolato (vulcanizzato) mediante l’utilizzo di perossidi invece del classico sistema di reticolazione a base di bisfenolo. Questa differenza nel processo di vulcanizzazione conferisce proprietà specifiche che lo rendono adatto per determinate applicazioni.

Caratteristiche del FKM perossidico

  1. Resistenza chimica migliorata:
    • Eccellente resistenza agli agenti chimici aggressivi, inclusi basi forti, ammine e fluidi contenenti idrolisi, che potrebbero danneggiare un FKM vulcanizzato con bisfenolo.
    • Maggiore tolleranza verso i fluidi a base di acqua o vapore.
  2. Elevata resistenza al calore e all’invecchiamento termico:
    • Ottime prestazioni in ambienti con temperature elevate.
  3. Maggiore resistenza alla compressione permanente:
    • Proprietà di mantenimento della forma superiori anche sotto carico prolungato.
  4. Rigidità e durezza leggermente superiori:
    • Gli FKM perossidici tendono ad avere una rigidità maggiore rispetto alle versioni vulcanizzate a bisfenolo, il che potrebbe renderli meno adatti per applicazioni che richiedono flessibilità estrema.
  5. Compatibilità con specifici additivi:
    • Richiedono la presenza di coagenti (ad esempio TAIC o trialilcianurato) durante la vulcanizzazione, per ottimizzare la reticolazione.

Applicazioni comuni

  • Settori con fluidi aggressivi: Pompe, guarnizioni e valvole esposte a fluidi a base acquosa o alcalina.
  • Industria automobilistica e petrolchimica: Componenti in contatto con miscele di combustibili ossigenati o oli contenenti ammine.
  • Ambienti con vapore ad alta temperatura: Grazie alla migliore resistenza all’idrolisi rispetto agli FKM bisfenolici.

Differenza tra FKM perossidico e bisfenolico

  • Perossidico: Più resistente a basi, ammine e fluidi contenenti acqua o vapore, ma meno elastico.
  • Bisfenolico: Migliore flessibilità e resistenza alla compressione in ambienti non aggressivi con oli e carburanti standard.
FFKM

FFKM è l’abbreviazione di Perfluoroelastomero, un tipo di elastomero sintetico ad alte prestazioni composto quasi interamente da fluoro. Gli FFKM sono tra i materiali più resistenti chimicamente e termicamente disponibili nel settore degli elastomeri, progettati per ambienti estremamente aggressivi.

Caratteristiche principali dell’FFKM:

  1. Resistenza chimica eccezionale:
    • Inerte contro quasi tutti i prodotti chimici, inclusi acidi forti, basi, solventi organici, carburanti e idrocarburi aromatici.
  2. Ampia gamma di temperature operative:
    • Da -15 °C a +327 °C (alcune formulazioni possono resistere a temperature ancora più estreme).
  3. Eccellente stabilità termica:
    • Mantiene le sue proprietà elastiche anche a temperature molto elevate.
  4. Tenuta ai gas:
    • Elevata resistenza alla permeabilità dei gas, ideale per applicazioni in vuoto o alta pressione.
  5. Durabilità in ambienti estremi:
    • Resistenza all’ozono, ai raggi UV e all’invecchiamento, con lunga durata anche in condizioni critiche.
  6. Flessibilità e resilienza:
    • Comportamento elastico mantenuto anche in ambienti chimicamente aggressivi.

Applicazioni principali dell’FFKM:

  1. Industria chimica e farmaceutica:
    • O-ring e guarnizioni per reattori, pompe e valvole in ambienti ad alta aggressività chimica.
  2. Settore petrolifero e del gas:
    • Tenute per impianti offshore, esplorazione e produzione di petrolio, con esposizione a gas acidi.
  3. Aerospace:
    • Guarnizioni per motori e componenti in sistemi esposti a combustibili, oli e alte temperature.
  4. Industria semiconduttori:
    • Guarnizioni resistenti a plasma e ambienti chimicamente puri per la produzione di semiconduttori.
  5. Automotive:
    • Applicazioni in motori ad alte prestazioni e componenti di trasmissione esposti a fluidi aggressivi.

Vantaggi rispetto ad altri elastomeri:

  • Rispetto al FKM (fluoroelastomero): L’FFKM offre una resistenza chimica e termica superiore, sebbene a un costo significativamente più elevato.
  • Rispetto all’HNBR o NBR: L’FFKM è imbattibile in termini di resistenza chimica e stabilità termica, ma è meno elastico e molto più costoso.
  • Rispetto al PTFE (teflon): Offre una flessibilità ed elasticità migliori, pur mantenendo un’elevata resistenza chimica.
VMQ

VMQ è l’abbreviazione di Vinyl Methyl Silicone Rubber, una gomma siliconica comunemente conosciuta come gomma siliconica standard. È un elastomero molto versatile, noto per le sue eccellenti proprietà termiche, chimiche ed elastiche, particolarmente adatto per applicazioni che richiedono resistenza ad ampie variazioni di temperatura.

Caratteristiche principali del VMQ:

  1. Ampio intervallo di temperature operative:
    • Da -60 °C a +200/230 °C, con alcune formulazioni in grado di resistere fino a +250 °C.
  2. Elasticità:
    • Mantiene la flessibilità anche a temperature molto basse.
  3. Inerzia chimica:
    • Resistente a oli, grassi, acidi diluiti e alcuni solventi, ma meno efficace contro carburanti e oli aromatici.
  4. Resistenza agli agenti atmosferici:
    • Ottima resistenza a ozono, raggi UV, umidità e invecchiamento.
  5. Isolamento elettrico:
    • Eccellente proprietà dielettrica, che lo rende ideale per applicazioni elettroniche.

Applicazioni principali del VMQ:

  1. Industria automobilistica:
    • Guarnizioni, tubi flessibili per aria, connettori e rivestimenti resistenti al calore.
  2. Settore medico e alimentare:
    • Sigillanti e componenti per attrezzature sterili grazie alla sua biocompatibilità.
  3. Elettronica e telecomunicazioni:
    • Isolamento per cavi e componenti elettronici esposti a temperature variabili.
  4. Industria aerospaziale:
    • Componenti sigillanti esposti a condizioni atmosferiche estreme.
  5. Industria industriale generale:
    • Guarnizioni e o-ring in ambienti difficili, come forni o applicazioni criogeniche.

Vantaggi rispetto ad altri elastomeri:

  • Rispetto al NBR o HNBR: Il VMQ eccelle in resistenza termica e stabilità agli agenti atmosferici, ma è meno resistente a carburanti e oli.
  • Rispetto al EPDM: Il VMQ ha una gamma di temperatura più ampia e migliore resistenza ai raggi UV.
  • Rispetto al FKM: Offre una maggiore flessibilità a basse temperature, ma una resistenza chimica inferiore.
LSR

LSR (Liquid Silicone Rubber) è un tipo di silicone in forma liquida che viene utilizzato principalmente per lo stampaggio a iniezione. Grazie alla sua combinazione di elasticità, resistenza e capacità di lavorazione ad alta precisione, l’LSR è ideale per una vasta gamma di applicazioni industriali, mediche e di consumo.

Caratteristiche principali dell’lsr

  1. Elevata resistenza termica:
    • Mantiene proprietà elastiche e meccaniche in un intervallo di temperatura tra -50°C e +200°C (e oltre per brevi periodi).
  2. Biocompatibilità:
    • Ideale per applicazioni mediche e alimentari, grazie alla sua sicurezza per il contatto diretto con la pelle o con alimenti.
  3. Elevata resistenza chimica:
    • Resistente a molti oli, grassi, acidi diluiti e agenti atmosferici.
  4. Eccellenti proprietà meccaniche:
    • Elevata elasticità, resistenza alla compressione e buona capacità di ritorno elastico.
  5. Stabilità dimensionale:
    • Mantiene la forma anche dopo cicli di compressione o esposizione a sollecitazioni.
  6. Isolamento elettrico:
    • Ottime proprietà dielettriche, rendendolo ideale per componenti elettronici.
  7. Facilità di lavorazione:
    • Può essere lavorato mediante stampaggio a iniezione in cicli rapidi e con precisione, permettendo la produzione di pezzi complessi e dettagliati.

Settori di applicazione

1. Settore medico e sanitario

  • Dispositivi medici: Cateteri, valvole, guarnizioni per pompe.
  • Prodotti per la cura personale: Succhietti, tettarelle e maschere per respiratori.

2. Industria alimentare

  • Guarnizioni e tappi: Per il contatto diretto con alimenti e bevande.
  • Utensili da cucina: Stampi per dolci, spatole, e contenitori resistenti al calore.

3. Elettronica

  • Componenti di isolamento: Connettori, guaine e guarnizioni.
  • LED e illuminazione: L’LSR trasparente viene utilizzato in ottica per involucri e lenti.

4. Settore automobilistico

  • Guarnizioni: Per motori, sistemi di raffreddamento e fari.
  • Componenti antivibrazione: Per smorzare urti e vibrazioni.
  • Tastiere: Pulsanti flessibili e resistenti.

5. Prodotti di consumo

  • Articoli sportivi: Cinturini per orologi, boccagli e impugnature ergonomiche.
  • Prodotti per neonati: Succhietti, anelli da dentizione e accessori morbidi.

Vantaggi dello stampaggio LSR

  • Precisione: Ideale per pezzi complessi e di piccole dimensioni con tolleranze strette.
  • Efficienza produttiva: Stampaggio rapido e possibilità di produzione in massa.
  • Durabilità: Elevata resistenza all’usura, ai raggi UV e all’invecchiamento.
EPDM

EPDM (etilene-propilene-diene monomero) è un tipo di gomma sintetica molto utilizzata grazie alla sua eccellente resistenza agli agenti atmosferici, all’ozono e ai raggi UV, oltre che alla sua flessibilità e durabilità in un ampio intervallo di temperature. È particolarmente apprezzata in vari settori, tra cui:

Caratteristiche principali dell’epdm:

  • Resistenza termica: Da circa -40°C a +120°C (e fino a +150°C per brevi periodi).
  • Resistenza chimica: Ottima contro acidi, basi e solventi polari.
  • Elasticità: Mantiene la flessibilità anche a basse temperature.
  • Lunga durata: Non si degrada facilmente con il tempo o l’esposizione alla luce solare.

Settori di impiego:

Le guarnizioni in EPDM (etilene-propilene-diene monomero) sono utilizzate in diversi settori grazie alle loro eccellenti proprietà di resistenza e versatilità. Ecco i principali settori di impiego:

  1. Edilizia
  • Isolamento per porte e finestre: Le guarnizioni EPDM garantiscono una chiusura ermetica, migliorando l’isolamento termico e acustico.
  • Impermeabilizzazione: Utilizzate in applicazioni come tetti, facciate e giunti di espansione per evitare infiltrazioni d’acqua.
  • Serramenti: Sigillature per infissi in alluminio, legno e PVC.

  1. Settore automobilistico
  • Guarnizioni per porte e finestrini: L’EPDM viene scelto per la sua capacità di resistere a variazioni termiche e all’esposizione prolungata agli agenti atmosferici.
  • Tenute per cofano e bagagliaio: Per proteggere dalle infiltrazioni d’acqua e polvere.
  • Tubi e manicotti: Usati nei sistemi di raffreddamento o per l’aria condizionata.

  1. Industria meccanica
  • O-ring e guarnizioni piane: Ideali per giunti statici e dinamici in cui è richiesta resistenza a temperature estreme o agenti chimici.
  • Impianti idraulici e pneumatici: Le guarnizioni EPDM sono resistenti a oli, solventi polari e prodotti chimici non aggressivi.

  1. Settore sanitario e acquedottistico
  • Sistemi di tubazioni: Guarnizioni per giunzioni tra tubi in PVC, metallo o cemento.
  • Rubinetteria e valvole: Per sigillare efficacemente senza rischi di contaminazione.
  • Impianti di trattamento delle acque: Grazie alla resistenza alla corrosione chimica e all’acqua.

  1. Settore energetico
  • Impianti solari e fotovoltaici: Utilizzate per proteggere cavi e pannelli dall’umidità e dagli agenti atmosferici.
  • Turbine eoliche: Guarnizioni per giunti strutturali esposti a intemperie.

  1. Elettrodomestici
  • Sigillature per lavatrici e lavastoviglie: L’EPDM è resistente all’acqua calda, al vapore e ai detergenti.
  • Guarnizioni per frigoriferi: Per mantenere l’ermeticità e garantire l’efficienza energetica.

  1. Settore ferroviario e aeronautico
  • Guarnizioni per porte e finestrini: Resistono all’usura e garantiscono isolamento termico e acustico.
  • Sigillature per giunzioni strutturali: Per resistere a vibrazioni e sollecitazioni meccaniche.

La differenza principale tra EPDM vulcanizzato con zolfo ed EPDM vulcanizzato con perossido riguarda il metodo di reticolazione e le proprietà finali del materiale. La scelta tra i due dipende dalle esigenze specifiche dell’applicazione, poiché ciascun metodo conferisce caratteristiche uniche.

EPDM Vulcanizzato con Zolfo

  1. Metodo di vulcanizzazione:
    • La reticolazione avviene tramite un processo basato sullo zolfo, spesso con acceleranti.
    • Forma ponti di zolfo tra le catene polimeriche.
  2. Proprietà principali:
    • Flessibilità: Maggiore elasticità e deformabilità, ideale per applicazioni dinamiche.
    • Resistenza al calore: Moderata, adatta fino a circa 120-130°C.
    • Resistenza chimica: Limitata agli oli e ad alcuni agenti chimici, meno adatta in ambienti aggressivi.
    • Resistenza all’invecchiamento: Buona, ma inferiore rispetto al perossido in ambienti caldi.
  3. Usi tipici:
    • Applicazioni dove si richiede elasticità e una buona resistenza meccanica, come guarnizioni dinamiche, tubi flessibili e profili di tenuta.

EPDM Vulcanizzato con Perossido

  1. Metodo di vulcanizzazione:
    • La reticolazione avviene tramite perossidi, spesso con l’uso di coagenti per migliorare la reticolazione.
    • Forma legami carbonio-carbonio, più stabili rispetto ai ponti di zolfo.
  2. Proprietà principali:
    • Resistenza al calore: Superiore rispetto al metodo con zolfo, con performance stabili fino a circa 150-180°C.
    • Resistenza chimica: Migliorata verso oli, fluidi aggressivi e agenti ossidanti.
    • Compression set: Più basso, ovvero mantiene meglio la forma sotto carico a lungo termine.
    • Rigidità: Maggiore rispetto alla vulcanizzazione con zolfo, con ridotta elasticità.
    • Resistenza all’invecchiamento: Migliore, soprattutto in presenza di calore e ozono.
  3. Usi tipici:
    • Applicazioni statiche o con esposizione a alte temperature, come guarnizioni di tenuta, rivestimenti per tubi e componenti in ambienti chimicamente aggressivi.

Confronto rapido

Proprietà

EPDM Zolfo

EPDM Perossido

Elasticità

Alta

Moderata

Resistenza al calore

Fino a 130°C

Fino a 180°C

Compression set

Inferiore

Migliore

Resistenza chimica

Standard (limitata)

Superiore

Invecchiamento

Buono

Eccellente

La scelta tra i due dipende dall’applicazione: zolfo per flessibilità e usi dinamici; perossido per stabilità termica, chimica e durata.

NBR

NBR è l’abbreviazione di Nitrile Butadiene Rubber, noto anche come gomma nitrilica. È un elastomero sintetico particolarmente apprezzato per la sua eccellente resistenza agli oli, ai carburanti e ai fluidi chimici. Grazie alla sua versatilità e al costo relativamente basso, l’NBR è uno dei materiali più utilizzati nel settore industriale e automobilistico.

Caratteristiche principali dell’NBR:

  1. Resistenza chimica:
    • Ottima tolleranza a oli, carburanti, grassi e fluidi idraulici.
    • Limitata resistenza ai solventi polari, agli esteri e ai chetoni.
  2. Proprietà termiche:
    • Gamma operativa tipica: da -30 °C a +120 °C (con alcune formulazioni che possono estendersi fino a +150 °C).
  3. Proprietà meccaniche:
    • Elevata resistenza alla trazione, all’usura e alla compressione.
    • Buona elasticità, sebbene inferiore rispetto alla gomma naturale.
  4. Durabilità:
    • Resistenza moderata all’ozono, ai raggi UV e agli agenti atmosferici (ma può essere migliorata con additivi specifici).
  5. Resistenza alle basse temperature:

Applicazioni principali dell’NBR:

  1. Industria automobilistica:
    • Guarnizioni, tubi per carburanti e oli, o-ring e rivestimenti per cavi.
  2. Industria petrolifera:
    • Tenute e guarnizioni per pompe e valvole in contatto con oli e fluidi idraulici.
  3. Componenti industriali:
    • Rulli per macchinari, nastri trasportatori resistenti all’olio e guanti protettivi.
  4. Prodotti di consumo:
    • Guanti resistenti agli oli, tappeti industriali e attrezzature sportive.

Vantaggi rispetto ad altri elastomeri:

  • Rispetto all’EPDM: L’NBR offre una resistenza chimica agli oli e ai carburanti molto superiore, ma è meno resistente agli agenti atmosferici.
  • Rispetto al CR (neoprene):  migliore resistenza agli oli, ma meno versatile in applicazioni esposte agli agenti atmosferici.
  • Rispetto all’HNBR: L’NBR è più adatto a temperature moderate, ma ha una resistenza termica e chimica inferiore.
HNBR

HNBR è l’abbreviazione di Hydrogenated Nitrile Butadiene Rubber, un elastomero sintetico ottenuto tramite idrogenazione parziale o completa della gomma nitrilica (NBR). Questo processo chimico migliora significativamente la resistenza al calore, all’ossidazione e ai raggi UV, mantenendo l’eccellente resistenza agli oli e ai carburanti tipica del NBR.

Caratteristiche principali dell’HNBR:

  1. Resistenza al calore:
  2. Mantiene le sue proprietà meccaniche a temperature comprese tra -40 °C e +150 °C
  3. Resistenza chimica:
    • Eccellente resistenza a oli, carburanti, fluidi idraulici e refrigeranti.
    • Resistente a composti ossidanti e agenti chimici aggressivi.
  4. Proprietà meccaniche:
    • Elevata resistenza alla trazione, allo strappo e all’abrasione.
    • Ottima elasticità e durata in condizioni di stress dinamico.
  5. Resistenza agli agenti atmosferici:
    • Superiore resistenza all’ozono, ai raggi UV e all’invecchiamento rispetto al NBR.
  6. Compatibilità ambientale:
    • Buona resistenza a fluidi contenenti additivi come glicoli e bio-oli.

Applicazioni principali dell’HNBR:

  1. Industria automobilistica:
    • Guarnizioni e o-ring per motori, trasmissioni e sistemi di climatizzazione.
    • Tubi flessibili per carburanti, oli e refrigeranti.
  2. Settore petrolifero e del gas:
    • Tenute e componenti per attrezzature di perforazione e produzione, grazie alla resistenza a fluidi aggressivi.
  3. Industria chimica:
    • Guarnizioni per pompe, valvole e compressori in ambienti chimicamente aggressivi.
  4. Medicina e farmaceutica:
    • Componenti per dispositivi sterili, per la compatibilità con oli sintetici e ambienti sterili.
  5. Applicazioni industriali:
    • Nastri trasportatori, cinghie e componenti esposti a usura intensa.
FVMQ

FVMQ è l’abbreviazione di Fluorosilicone Rubber (gomma fluorosiliconica), un tipo speciale di elastomero appartenente alla famiglia delle gomme siliconiche, con gruppi fluorurati aggiunti alla sua struttura molecolare. Questa modifica chimica conferisce all’FVMQ un’eccellente combinazione di proprietà, come la resistenza chimica e la stabilità termica.

Caratteristiche principali dell’FVMQ:

  1. Resistenza chimica:
    • Ottima tolleranza a carburanti, oli e solventi, inclusi quelli contenenti idrocarburi aromatici e alogenati.
  2. Ampia gamma di temperature operative:
    • Da circa -60 °C a +200 °C (o più, in applicazioni specifiche).
  3. Inerzia chimica:
    • Altamente resistente agli agenti ossidanti, ozono e ai raggi UV.
  4. Stabilità termica:
    • Mantiene le proprietà meccaniche in un’ampia gamma di temperature.
  5. Elasticità:
    • Simile alle gomme siliconiche standard, con ottime proprietà di recupero.
  6. Limitazioni:
    • Inferiore resistenza all’abrasione e alla trazione rispetto ad altri elastomeri tecnici.
    • Costi relativamente elevati rispetto a gomme non fluorurate.

Applicazioni principali dell’FVMQ:

  1. Settore aerospaziale:
    • Guarnizioni e o-ring resistenti ai carburanti per motori a reazione e sistemi idraulici.
  2. Automotive:
    • Guarnizioni per carburanti, sistemi turbo e guarnizioni per motori esposti a oli ad alta temperatura.
  3. Industria chimica:
    • Membrane e guarnizioni a contatto con solventi aggressivi.
  4. Elettronica:
    • Materiali isolanti per applicazioni in ambienti difficili.
  5. Medicale e farmaceutico (in casi specifici):
    • Per applicazioni che richiedono resistenza chimica e temperature elevate.
XNBR

(Carbossilato Nitrile Butadiene Rubber) è una variante del gomma nitrilica (NBR), caratterizzata dall’aggiunta di gruppi carbossilici nella struttura polimerica. Questa modifica chimica migliora alcune proprietà rispetto alla gomma nitrilica standard, come la resistenza all’usura, alla trazione e alle abrasioni, rendendola particolarmente utile in applicazioni industriali.

Proprietà principali della mescola XNBR:

  1. Resistenza meccanica migliorata: Grazie alla sua struttura chimica, offre una maggiore resistenza agli strappi e all’usura.
  2. Compatibilità chimica: È resistente a oli, grassi e solventi, come la gomma nitrilica tradizionale.
  3. Elasticità: Buona flessibilità e capacità di mantenere le sue proprietà a temperature variabili.
  4. Applicazioni specifiche: Ideale per guarnizioni, tubazioni, rulli e componenti utilizzati in condizioni difficili, come nell’industria petrolchimica, automobilistica e alimentare.
NR

 E’ l’abbreviazione di Natural Rubber (gomma naturale), un tipo di elastomero derivato dal lattice, principalmente estratto dall’albero della gomma (Hevea brasiliensis). È uno dei materiali elastomerici più utilizzati al mondo grazie alle sue eccellenti proprietà fisiche e meccaniche.

Caratteristiche principali della gomma naturale (NR):

  1. Elasticità eccezionale: Ha un alto allungamento a rottura (fino al 700%) e una grande capacità di recupero dopo la deformazione.
  2. Elevata resistenza alla fatica: Ideale per applicazioni in cui è necessario tollerare deformazioni cicliche.
  3. Buone proprietà meccaniche: Offre un’eccellente resistenza alla trazione e all’abrasione.
  4. Ottime proprietà adesive: Si incolla facilmente con vari materiali.
  5. Resistenza alla temperatura: Stabile fino a circa 70 °C, ma si degrada a temperature più elevate.
  6. Limiti chimici: Non è resistente a oli, solventi, ozono e raggi UV.

Applicazioni comuni:

  • Settore automobilistico: Pneumatici, guarnizioni, sospensioni e cinghie.
  • Articoli industriali: Tubi, nastri trasportatori e isolanti antivibrazione.
  • Prodotti di consumo: Guanti, palloni, elastici e articoli medici come le fasce elastiche.
CSM

CSM è l’abbreviazione di Chlorosulfonated Polyethylene Rubber, noto anche come gomma polietilenica clorosulfonata. Questo elastomero sintetico è apprezzato per la sua eccezionale resistenza agli agenti atmosferici, chimici e alle radiazioni UV, il che lo rende ideale per ambienti estremi.

Caratteristiche principali del CSM:

  1. Resistenza chimica:
    • Ottima tolleranza a oli, acidi deboli, basi e solventi ossigenati.
    • Resistente ai carburanti e ai fluidi idraulici, ma meno adatto per solventi aromatici e idrocarburi clorurati.
  2. Durabilità agli agenti atmosferici:
    • Eccellente resistenza a ozono, raggi UV, invecchiamento e intemperie.
  3. Proprietà meccaniche:
    • Buona resistenza alla trazione e all’abrasione.
    • Ottima flessibilità, anche a basse temperature.
  4. Proprietà termiche:
    • Gamma operativa da -20 °C a +120 °C.
  5. Infiammabilità:
    • Intrinsecamente ignifugo, grazie alla presenza di cloro nella struttura molecolare.
  6. Resistenza all’acqua salata:
    • Ideale per ambienti marini o esposizione a condizioni saline.

Applicazioni principali del CSM:

  1. Industria automobilistica:
    • Guarnizioni, tubi flessibili per fluidi e rivestimenti di cavi resistenti a carburanti e oli.
  2. Edilizia e costruzioni:
    • Rivestimenti protettivi per strutture esposte, membrane impermeabili e coperture.
  3. Settore marino:
    • Rivestimenti per cavi e tubi esposti ad acqua salata.
  4. Industria chimica:
    • Guarnizioni e rivestimenti per serbatoi e apparecchiature a contatto con sostanze chimiche aggressive.
  5. Prodotti di consumo:
    • Tende, rivestimenti di tessuti tecnici e materiali gonfiabili.

Vantaggi rispetto ad altri elastomeri:

  • Rispetto all’EPDM: Il CSM offre una resistenza chimica e all’ozono superiore, ma a un costo più elevato.
  • Rispetto al CR (neoprene): Migliore resistenza ai raggi UV e all’invecchiamento, ma con una resistenza termica simile.
  • Rispetto al NBR: Ha una gamma di applicazioni più ampia in ambienti esterni e marini, ma una resistenza agli oli leggermente inferiore.
CR

CR è l’abbreviazione di Chloroprene Rubber, comunemente noto come neoprene. È uno degli elastomeri sintetici più versatili, caratterizzato da una buona combinazione di proprietà meccaniche, resistenza chimica e durabilità, adatto a una vasta gamma di applicazioni industriali e commerciali.

Caratteristiche principali del CR:

  1. Resistenza chimica:
    • Buona tolleranza a oli minerali, grassi, solventi moderati e fluidi chimici.
    • Limitata resistenza a carburanti ossigenati e oli aromatici.
  2. Resistenza termica:
    • Gamma operativa tipica: da -40 °C a +120 °C, con alcune formulazioni che possono raggiungere i +150 °C.
  3. Durabilità agli agenti atmosferici:
    • Eccellente resistenza all’ozono, ai raggi UV e agli agenti atmosferici, ideale per utilizzi all’aperto.
  4. Proprietà meccaniche:
    • Buona resistenza alla trazione, all’abrasione e alla deformazione permanente.
  5. Resistenza alla fiamma:
    • Intrinsecamente ignifugo, con proprietà autoestinguenti.
  6. Resistenza all’acqua:
    • Buona impermeabilità e resistenza all’acqua salata, adatta per applicazioni marine.

Applicazioni principali del CR:

  1. Settore automobilistico:
    • Guarnizioni, cinghie, tubi per fluidi e sistemi di isolamento antivibrazione.
  2. Industria marittima:
    • Guarnizioni e rivestimenti per applicazioni in ambienti salini.
  3. Edilizia e costruzioni:
    • Membrane impermeabilizzanti, rivestimenti per tetti e giunti di dilatazione.
  4. Attrezzature industriali:
    • Guanti protettivi, rivestimenti per serbatoi e rulli per macchinari.
  5. Prodotti di consumo:
    • Mute da sub, tessuti tecnici e rivestimenti per attrezzature sportive.

Vantaggi rispetto ad altri elastomeri:

  • Rispetto al NBR (nitrile): Il CR offre una migliore resistenza agli agenti atmosferici e alla fiamma, ma ha una resistenza chimica inferiore agli oli.
  • Rispetto all’EPDM: È più resistente agli oli e alla fiamma, ma meno elastico a temperature molto basse.
  • Rispetto al FKM (fluoroelastomero): È più economico e versatile, ma con prestazioni termiche e chimiche inferiori.
CIIR

CIIR sta per Chlorinated Isobutylene-Isoprene Rubber, noto anche come gomma butilica clorurata. È una variante modificata della gomma butilica standard (IIR), ottenuta tramite clorurazione chimica. Questa modifica conferisce alla gomma butilica proprietà uniche che la rendono adatta a specifiche applicazioni industriali.

Caratteristiche principali del CIIR:

  1. Bassa permeabilità ai gas: Simile alla gomma butilica standard, offre una barriera eccellente contro gas come ossigeno e azoto.
  2. Resistenza chimica: Migliorata rispetto alla IIR, in particolare contro solventi, oli e sostanze chimiche.
  3. Buona resistenza all’ozono e agli agenti atmosferici: Ottima durabilità in ambienti esterni.
  4. Proprietà di adesione: Migliorate grazie alla clorurazione, rendendola adatta per rivestimenti e incollaggi.
  5. Resistenza al calore: Migliorata rispetto alla gomma butilica non modificata, con un’operatività tipica fino a circa 150 °C.
  6. Elasticità e ammortizzazione: Mantiene le eccellenti proprietà elastiche e smorzanti della gomma butilica.

Applicazioni principali del CIIR:

  • Industria automobilistica: Tubazioni, guarnizioni per serbatoi e membrane.
  • Pneumatici: Strati interni dei pneumatici, grazie alla bassa permeabilità ai gas.
  • Prodotti farmaceutici: Tappi per fiale e contenitori per farmaci, grazie alla sua inerzia chimica.
  • Rivestimenti: Barriere protettive contro sostanze chimiche aggressive.
TPV

Un TPV termoplastico (termoplastico vulcanizzato) è un tipo speciale di elastomero termoplastico (TPE), caratterizzato da una combinazione unica di proprietà elastiche simili alla gomma e la capacità di essere processato come una plastica. È composto da una matrice termoplastica, di solito polipropilene (PP), e una fase elastomerica, spesso costituita da gomma EPDM vulcanizzata.

Caratteristiche principali:

  1. Elasticità: Comportamento simile alla gomma, ideale per applicazioni che richiedono flessibilità e resilienza.
  2. Resistenza al calore e agli agenti chimici: Ottima stabilità termica e chimica, superiore rispetto ai normali TPE.
  3. Facilità di lavorazione: Può essere lavorato con tecniche comuni dei termoplastici, come stampaggio a iniezione, estrusione e soffiaggio.
  4. Riciclabilità: Può essere rifuso e riutilizzato, rendendolo una scelta ecologica rispetto alla gomma tradizionale.
  5. Durabilità: Elevata resistenza alla fatica e all’usura.

Applicazioni comuni:

  • Settore automobilistico: Guarnizioni, tubi flessibili, soffietti e rivestimenti interni.
  • Elettronica: Cavi flessibili e connettori.
  • Prodotti di consumo: Maniglie, rivestimenti antiscivolo, giocattoli e articoli sportivi.
  • Industria medica: Componenti riutilizzabili, grazie alla sua capacità di essere sterilizzato.

Il TPV è una scelta versatile in numerosi settori grazie alla sua combinazione di flessibilità, resistenza e lavorabilità.

TPE

Il TPE (elastomero termoplastico) è una classe di materiali polimerici con proprietà elastiche simili alla gomma, ma lavorabili come le plastiche. È molto versatile e trova impiego in numerosi settori grazie alla combinazione di elasticità, flessibilità e facilità di lavorazione.

Caratteristiche principali del TPE

  • Elasticità: Simile a quella della gomma vulcanizzata.
  • Processabilità: Può essere stampato a iniezione, estruso o termoformato come i materiali plastici.
  • Resistenza termica: Generalmente tra -40°C e +120°C (a seconda della tipologia).
  • Resistenza chimica: Buona contro oli, grassi, solventi e alcuni agenti chimici.
  • Riciclabilità: Più ecologico rispetto alla gomma vulcanizzata, in quanto può essere riciclato.

Settori di impiego del TPE

1. Automobilistico

  • Guarnizioni: Per porte, finestrini e cofani, grazie alla loro flessibilità e resistenza alle intemperie.
  • Tappetini e rivestimenti: Antiscivolo e resistenti all’usura.
  • Componenti di sicurezza: Manopole e paracolpi.

4. Settore sanitario                              

  • Prodotti medici: Guarnizioni per apparecchiature, tubi e dispositivi di protezione.
  • Articoli per l’igiene personale: Come testine di spazzolini o contenitori flessibili.

5. Elettronica

  • Cavi e rivestimenti: Per la loro resistenza a flessioni e alte temperature.
  • Componenti isolanti: Utilizzati nei dispositivi elettronici per protezione e isolamento.

6. Industria alimentare

  • Guarnizioni idonee al contatto con alimenti, per confezionamento o conservazione.
  • Tappi e chiusure: Elastici e resistenti.

7. Sport e tempo libero

  • Attrezzature sportive: Come manopole di biciclette, superfici antiscivolo o elastici.
  • Articoli per il fitness: Tubi elastici, impugnature o pavimentazioni.
FEPM

Il FEPM (Fluoro-Etilene-Propilene Monomero), noto anche come TFE/P o per il nome commerciale Aflas, è un tipo di elastomero fluoro-polimerico appartenente alla famiglia delle gomme fluorurate. È progettato per applicazioni industriali avanzate, dove sono richieste elevate resistenze chimiche, termiche e meccaniche.

Caratteristiche principali del FEPM

  1. Resistenza chimica:
    • Eccellente contro acidi forti (come acido solforico o nitrico).
    • Ottima resistenza a basi forti (come idrossido di sodio o ammoniaca).
    • Elevata resistenza a oli e fluidi aggressivi (compresi oli sintetici e siliconici).
  2. Resistenza termica:
    • Temperatura di esercizio: generalmente tra -5°C e +230°C, con punte fino a 250°C in condizioni specifiche.
    • Non si degrada facilmente sotto l’effetto del calore.
  3. Compatibilità con fluidi specifici:
    • Resistente a fluidi automotive e aeronautici, come fluidi idraulici a base di fosfato estere.
    • Buona tolleranza al vapore e ai fluidi H₂S.
  4. Durabilità:
    • Resistente all’invecchiamento, ai raggi UV, all’ozono e agli agenti atmosferici.
    • Eccellenti proprietà di tenuta anche in condizioni dinamiche.
  5. Rigidità chimica:
    • A differenza delle gomme tradizionali fluorurate (FKM), il FEPM offre una combinazione unica di resistenza ad agenti chimici estremi e stabilità alle alte temperature.

Applicazioni del FEPM

Il FEPM è ampiamente utilizzato in settori che richiedono resistenza a condizioni estreme:

1. Industria petrolifera e del gas

  • Guarnizioni per valvole, pompe e giunti, in ambienti con alta concentrazione di H₂S e altri fluidi corrosivi.
  • Tenute statiche e dinamiche per applicazioni offshore.

2. Settore chimico

  • O-ring e guarnizioni utilizzate in impianti chimici per la gestione di acidi, basi e solventi aggressivi.
  • Componenti di tenuta per apparecchiature che lavorano con fosfati esteri e fluidi altamente reattivi.

3. Automotive

  • Sistemi di guarnizione nei motori per fluidi ad alte temperature o additivi chimici aggressivi.
  • Manicotti e tubi resistenti al calore e all’olio.

4. Aerospaziale

  • Guarnizioni e materiali di tenuta per sistemi di propulsione e fluidi idraulici altamente corrosivi.

5. Elettronica

  • Isolamento per cavi esposti a calore intenso e agenti chimici.

Proprietà meccaniche e chimiche comparate al FKM

  • Similitudini: Come il FKM, il FEPM offre eccellente resistenza chimica e termica.
  • Vantaggi rispetto al FKM: Resistenza superiore alle basi forti, al vapore e ai fluidi altamente corrosivi (come H₂S o fluidi reattivi nei settori petrolifero e chimico).
IIR

Il IIR (Isobutylene-Isoprene Rubber), noto anche come gomma butilica, è un elastomero sintetico caratterizzato da una straordinaria impermeabilità ai gas e da una buona resistenza chimica. Queste proprietà lo rendono particolarmente adatto a applicazioni che richiedono isolamento, tenuta e durabilità.

Caratteristiche principali dell’IIR

  1. Bassa permeabilità ai gas:
    • Eccellente barriera contro l’aria e altri gas, inclusi gas speciali come l’elio.
    • Ideale per applicazioni in cui è necessario mantenere pressione o vuoto.
  2. Buona resistenza chimica:
    • Resistente a oli, acidi diluiti, basi, alcoli e chetoni.
    • Limitata compatibilità con idrocarburi aromatici e solventi non polari.
  3. Ampio intervallo di temperatura:
    • Operativo generalmente tra -40°C e +120°C.
    • Mantiene flessibilità anche a basse temperature.
  4. Ottime proprietà dielettriche:
    • Elevato isolamento elettrico, che lo rende ideale per applicazioni nel settore elettronico.
  5. Resistenza all’invecchiamento:
    • Buona stabilità contro ozono, raggi UV e agenti atmosferici.
  6. Assorbimento delle vibrazioni:
    • Capacità di smorzare vibrazioni e rumori, grazie alle sue proprietà elastiche.

TIPOLOGIE DI IIR

  • IIR tradizionale: Gomma butilica standard utilizzata in numerose applicazioni.
  • BIIR (Bromo-butilica) e CIIR (Cloro-butilica):
    • Versioni modificate per migliorare l’adesione a metalli e altri materiali.
    • Utilizzate per applicazioni più critiche, come pneumatici e rivestimenti.

SETTORI DI APPLICAZIONE

1. Industria automobilistica

  • Guarnizioni: Usate in componenti che richiedono resistenza chimica e tenuta ermetica.
  • Smorzatori di vibrazioni: Per ridurre rumori e vibrazioni nei veicoli.

2. Edilizia

  • Membrane impermeabilizzanti: Utilizzate per tetti, fondamenta e strutture sotterranee.
  • Guarnizioni per finestre: Per isolamento termico e acustico.

3. Settore sanitario

  • Tappi per flaconi farmaceutici: Grazie alla sua capacità di evitare perdite di gas o contaminazione.
  • Guanti medici: Alternativa al lattice, grazie alla sua resistenza chimica.

4. Pneumatici e industria del trasporto

  • Rivestimento interno dei pneumatici: Per mantenere la pressione nel tempo.
  • Guarnizioni per serbatoi e cisterne: Per contenere fluidi e gas senza perdite.

5. Elettronica

  • Isolamento elettrico: Per cavi e componenti che richiedono un’elevata resistenza dielettrica.
  • Guarnizioni per apparecchiature elettroniche: Protezione contro agenti esterni.

6. Industria chimica

  • Rivestimenti di serbatoi: Protezione contro agenti chimici aggressivi.
  • Guarnizioni per pompe e valvole: Per gestire acidi e basi diluiti.
ACM

ACM è l’abbreviazione di Acrylic Rubber, noto anche come gomma acrilica. Si tratta di un elastomero sintetico progettato per offrire una buona resistenza agli oli, ai calori moderati e ai fluidi automobilistici, il che lo rende ampiamente utilizzato nel settore automobilistico e industriale.

Caratteristiche principali dell’ACM:

  1. Resistenza chimica:
    • Eccellente tolleranza a oli, lubrificanti e fluidi idraulici a base di oli minerali.
    • Moderata resistenza a fluidi polari e composti ossidanti.
  2. Resistenza termica:
    • Gamma operativa tipica: da -20 °C a +150 °C, con alcune formulazioni che raggiungono i +175 °C.
  3. Resistenza agli agenti atmosferici:
    • Buona resistenza a ozono, raggi UV e invecchiamento.
  4. Proprietà meccaniche:
    • Buona elasticità, ma leggermente inferiore rispetto a elastomeri come HNBR o FKM.
  5. Resistenza alle basse temperature:
    • Limitata, con un aumento di rigidità sotto i -20 °C.
  6. Resistenza alla compressione:
    • Buona capacità di mantenere la forma dopo compressione, ideale per guarnizioni statiche.

Applicazioni principali dell’ACM:

  1. Industria automobilistica:
    • Guarnizioni per coperture motore e trasmissioni.
    • Tubi flessibili per olio e fluidi.
    • Guarnizioni e soffietti per sistemi di trasmissione e cambi automatici.
  2. Componenti industriali:
    • Tenute e guarnizioni statiche per macchinari esposti a oli e calore.
  3. Settore degli elettrodomestici:
    • Componenti per apparecchiature soggette a oli e temperature moderate, come compressori.

Vantaggi rispetto ad altri elastomeri:

  • Rispetto al NBR (nitrile): L’ACM offre una resistenza termica e all’ozono superiore, ma è meno elastico e meno resistente a basse temperature.
  • Rispetto all’EPDM: Offre una migliore resistenza agli oli e ai fluidi automotive, ma non è altrettanto versatile in ambienti a basse temperature.
  • Rispetto al FKM (fluoroelastomero):  pur offrendo una buona resistenza agli oli  ha una tolleranza chimica e termica inferiore.
ECO

ECO è l’abbreviazione di Epichlorohydrin Rubber, un tipo di elastomero sintetico noto per la sua eccellente resistenza chimica e proprietà meccaniche. È derivato dal polimero dell’epicloridrina e spesso viene miscelato con altri materiali per migliorare le sue prestazioni.

Caratteristiche principali dell’ECO:

  1. Resistenza chimica:
    • Ottima resistenza a oli, carburanti, solventi e grassi.
    • Buona resistenza agli agenti chimici aggressivi.
  2. Proprietà di barriera:
    • Bassa permeabilità ai gas, rendendolo adatto per applicazioni in cui è richiesta tenuta all’aria o ai fluidi.
  3. Resistenza termica:
    • Gamma operativa tipica: da -40 °C a +120/150 °C.
  4. Durabilità agli agenti atmosferici:
    • Eccellente resistenza all’ozono, ai raggi UV e all’invecchiamento.
  5. Buona elasticità:
    • Mantiene le sue proprietà elastiche anche a basse temperature.
  6. Compatibilità elettrica:
    • Eccellente isolamento elettrico.

Applicazioni principali:

  1. Settore automobilistico:
    • Tubazioni per carburanti, sistemi di raffreddamento e guarnizioni.
    • Rivestimenti dei cavi per la loro resistenza chimica e isolamento.
  2. Industria petrolchimica:
    • Tenute per pompe e valvole a contatto con fluidi aggressivi.
  3. Componenti industriali:
    • Guarnizioni, diaframmi e membrane.
  4. Settore dell’elettronica:
    • Isolamento per cavi e altri componenti.
PU

PU è l’abbreviazione di Poliuretano, un materiale polimerico versatile che può essere utilizzato sia come elastomero (gomma poliuretanica) che come plastica rigida. I poliuretani sono noti per la loro combinazione di proprietà meccaniche eccellenti, resistenza all’abrasione e capacità di adattarsi a molteplici applicazioni industriali.

Caratteristiche principali del PU:

  1. Elevata resistenza meccanica:
    • Resistente a trazione, strappo e compressione.
    • Eccellente capacità di resistere all’usura e all’abrasione.
  2. Elasticità:
    • Può variare da rigido a molto flessibile, a seconda della formulazione.
  3. Resistenza chimica:
    • Buona resistenza a oli, grassi e solventi organici.
    • Sensibile all’acqua calda e agli acidi concentrati.
  4. Proprietà termiche:
    • Gamma operativa tipica: da -40 °C a +80 °C; alcune formulazioni possono resistere fino a +120 °C.
  5. Resistenza agli agenti atmosferici:
    • Sensibile alla degradazione da UV e ozono, ma può essere migliorato con additivi.
  6. Adesione:
    • Ottima adesione a vari substrati come metalli, plastica e tessuti.

Tipi di PU:

  1. Elastomeri poliuretanici:
    • Utilizzati per guarnizioni, rulli, cinghie e ammortizzatori.
  2. PU rigido:
    • Impiegato in pannelli isolanti, schiume rigide e rivestimenti protettivi.
  3. PU espanso flessibile:
    • Usato per imbottiture di mobili, sedili e materassi.

Applicazioni principali del PU:

  1. Industria automobilistica:
    • Componenti antivibrazione, guarnizioni, rivestimenti protettivi per superfici esposte.
  2. Industria calzaturiera:
    • Suole per scarpe grazie alla loro resistenza e flessibilità.
  3. Industria meccanica:
    • Rulli, ingranaggi e altri componenti soggetti a usura.
  4. Settore edilizio:
    • Isolanti termici e acustici, vernici protettive.
  5. Articoli di consumo:
    • Imbottiture per mobili, schiume per materassi e rivestimenti protettivi.

Vantaggi rispetto ad altri materiali:

  • Rispetto alla gomma naturale: Migliore resistenza all’abrasione e agli oli.
  • Rispetto al PVC: Più resistente a trazione e all’usura
  • Rispetto al PTFE: Più elastico e facile da modellare.
AEM

AEM è l’abbreviazione di Ethylene Acrylate Elastomer, noto anche come gomma acrilica etilenica. È un elastomero sintetico caratterizzato da una combinazione di etilene e acrilato, con una piccola quantità di monomeri polari per migliorare la resistenza chimica e termica. Questo materiale offre un eccellente equilibrio tra prestazioni meccaniche, resistenza chimica e durabilità termica, rendendolo ideale per ambienti difficili.

Caratteristiche principali dell’AEM:

  1. Resistenza termica:
    • Gamma operativa da -30 °C a +175 °C (con alcune formulazioni che raggiungono i +190 °C).
  2. Resistenza chimica:
    • Ottima tolleranza a oli, lubrificanti e fluidi automotive.
    • Buona resistenza a carburanti ossigenati e fluidi refrigeranti.
  3. Elasticità:
    • Mantiene buone proprietà elastiche a temperature elevate.
  4. Durabilità agli agenti atmosferici:
    • Resistenza a ozono, raggi UV e invecchiamento.
  5. Proprietà meccaniche:
    • Elevata resistenza alla compressione e alla deformazione permanente.
  6. Isolamento elettrico:
    • Buona capacità dielettrica in ambienti ad alta temperatura.

Applicazioni principali dell’AEM:

  1. Industria automobilistica:
    • Tubi flessibili per aria e carburanti.
    • Guarnizioni di sistemi di raffreddamento, trasmissione e motori.
    • Rivestimenti per cavi e connettori elettrici.
  2. Industria industriale:
    • Componenti esposti a oli e lubrificanti ad alta temperatura.
    • Tenute per compressori e pompe.
  3. Applicazioni elettriche:
    • Isolanti per cavi e cablaggi in ambienti termicamente critici.

Vantaggi rispetto ad altri elastomeri:

  • Rispetto al NBR (nitrile): L’AEM offre una resistenza termica e chimica superiore
  • Rispetto all’EPDM: L’AEM resiste meglio agli oli e ai fluidi automotive, ma non è adatto per applicazioni a basse temperature estreme.
  • Rispetto al FKM: offre una buona resistenza chimica, ma non raggiunge il livello di resistenza termica e chimica dell’FKM.
SBR

SBR (Styrene-Butadiene Rubber) è un elastomero sintetico composto da stirene e butadiene. È uno dei materiali più utilizzati nel settore industriale grazie alla sua versatilità, al costo relativamente basso e alle buone proprietà meccaniche. È ampiamente impiegato in applicazioni che richiedono resistenza all’usura, elasticità e lavorabilità.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI DELL’SBR

  1. Buona resistenza all’abrasione: Ideale per applicazioni in cui è richiesto un materiale resistente all’usura.
  2. Elevata elasticità: Proprietà simili alla gomma naturale (NR), ma con una maggiore uniformità.
  3. Resistenza termica moderata: Operativo tra -40°C e +100°C, con limiti rispetto ad altri elastomeri.
  4. Buona resistenza chimica:
    • Resistente ad acidi deboli, basi e alcoli.
    • Scarsa resistenza a oli, idrocarburi e solventi organici.
  5. Facilità di lavorazione: Adatto a molteplici tecniche di produzione, come stampaggio, estrusione e calandratura.
  6. Costi contenuti: Alternativa economica rispetto ad altri elastomeri.

TIPOLOGIE DI SBR

  • SBR a caldo (Hot SBR): Prodotto a temperature elevate (circa 50°C), ha una maggiore resistenza all’usura e una migliore lavorabilità.
  • SBR a freddo (Cold SBR): Prodotto a basse temperature (5-10°C), offre migliori proprietà meccaniche e uniformità.

SETTORI DI APPLICAZIONE

1. Industria dei pneumatici

  • Mescole per battistrada: La resistenza all’abrasione rende l’SBR essenziale per pneumatici auto e camion.
  • Componenti interni: Come strati di rinforzo.

2. Industria calzaturiera

  • Suole di scarpe: Per la sua resistenza all’usura e alla flessione.
  • Inserti ammortizzanti: Grazie alla sua elasticità.

3. Settore edilizio

  • Guarnizioni e giunti: Usati in applicazioni che richiedono elasticità e resistenza alle intemperie.
  • Rivestimenti: Per superfici resistenti all’usura e agli urti.

4. Settore industriale

  • Nastri trasportatori: Per la resistenza all’abrasione.
  • Tubi e manicotti: Utilizzati per fluidi non oleosi.
  • Rulli per macchinari: Per la loro capacità di assorbire urti.

5. Articoli tecnici e di consumo

  • Tappeti: SBR è usato per la produzione di tappeti antiscivolo e resistenti.
  • Guarnizioni: Per applicazioni in cui non sono presenti oli o solventi.

Confronto con altri elastomeri

  • Rispetto alla gomma naturale (NR): L’SBR ha una migliore resistenza all’invecchiamento e all’abrasione, ma una minore elasticità e resistenza alle basse temperature.
  • Rispetto al NBR: L’SBR ha una scarsa resistenza agli oli, ma è più versatile.
  • Rispetto all’EPDM: L’EPDM offre una maggiore resistenza agli agenti atmosferici e al calore.